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 DA VISITARE

 
Agriturismo Santa Reparata di ADDIS Rosalia

 BUDDUSO' E DINTORNI - ARCHEOLOGIA E STORIA
 

PERCORSO ARCHEOLOGICO 
Nella periferia di Buddusò varie “Domus de janas” (Ludurru e Iselle) scolpite nel granito ci ricordano il perenne legame che questi abitanti hanno con questa pietra. 

NECROPOLI - DOMUS DE JANAS e NURAGHE "ISELLE"
Per arrivare alla Necropoli di Iselle, si parte da Buddusò dirigendosi verso la periferia in direzione di Pattada e percorsi km. 2,1 dal cartello stradale che indica la fine del paese, si svolta a sinistra in un viottolo; lo si percorre per circa mt. 400 (solo a piedi) fino ad arrivare all’altezza di un cancello posto sulla sinistra, lo si varca e si prosegue per 100 mt. Ci si dirige poi verso un complesso granitico sulla destra, e si incontra la prima Domus de janas, ad un a certa altezza dal piano di calpestio, composta da tre ambienti (accessibile-dotarsi di torcia), visitata questa prima Domus, qualche metro più avanti, scavalcato un muretto a secco, sulla parete situata frontalmente, si trova un'altra domus. 

 

Si prosegue sulla sinistra, aggirando il complesso granitico, per arrivare ad altre tre tombe, una delle quali molto caratteristica per la sua forma a caminetto. Si prosegue sulla destra verso un altro complesso roccioso, dove si ammirano altre due domus. Si torna indietro verso una cava di granito e, prima di arrivare al materiale di risulta di questa, si devia a sinistra fino ad incontrare, dopo circa 100 mt., un muretto a secco che delimita un altro appezzamento di  terreno. All’interno di questo si può visitare un complesso granitico dal quale emerge una caratteristica ”pinnetta” in blocchi di granito, che sfrutta una cavità naturale della roccia, vicino a questa, su un grosso masso isolato ricoperto di muschi, vi è una Domus de janas appena abbozzata. Poco distante una curiosa roverella che si è adagiata morbidamente su di un masso e la sua corteccia, quasi come fosse una gonna, ha rivestito la roccia seguendone le forme. Questa Necropoli è resa suggestiva dall’ambiente che la circonda e dalla presenza di formazioni rocciose assai particolari che i forti venti di maestrale hanno magicamente modellato in profili bizzarri e stravaganti.
Il Nuraghe è monotorre ma di grandi dimensioni, costruito con grossi blocchi negli strati inferiori, mentre quelli superiori sono più piccoli. L' ingresso è molto ampio, misura infatti mt. 1,92 x 1,01 e l'architrave è spesso cm 50, largo mt. 0,74 e lungo mt. 1,55. All'interno troviamo una nicchia e alla sua sinistra un'apertura bassa e stretta, nella quale, durante uno scavo nel 1819, in una fossa aperta nella roccia e in parte formata dalla muraglia dell'edifìcio, fu trovato sepolto il cadavere di un uomo, con corredo di oggetti di bronzo, tra cui pare un idolo, che rappresentava una figura umana con le corna, una coda e un bastone forcuto, che oggi è andato perduto. Nella stessa nicchia, dalla parte opposta a quella dove fu trovato il cadavere, parte un corridoio di forma ogivale, nel quale si trova l'inizio di una rampa, o scala ad elica, che sale all'interno del muro, e che conduce al piano superiore in origine coperto. Nel sottosuolo esistono anche due grandi camere sotterranee,  formate da muri paralleli e diritti su cui poggiano i lastroni di copertura. Tutto intorno si notano i ruderi di un villaggio nuragico. Sempre presso il nuraghe c'è una  muraglia di grossi massi disposti a strati orizzontali che sostiene una specie di terrazza, che è confrontabile agli "hieron" greci dove si praticavano riti oracolari.

A circa 100 mt. dal Nuraghe troviamo una tomba ipogeica, scavata nel granito, con l'ingresso ampio e ben modellato, ornato di una cornice, che misura mt. 1,06 x 0,80. L'ingresso dà accesso ad un'ampia camera rettangolare con pareti liscie e soffitto piano, che misura mt. 2,45x3,25, ed è alta mt. 1,78. Nella parete di fondo della camera si trovano gli accessi alle due celle mortuarie comunicanti tra loro, dove venivano deposte le salme; sulla parete destra si trova invece un incavo dove si deponevano i vasi per le offerte.

NECROPOLI - DOMUS DE JANAS "LODURRU"
Il contesto ambientale:
La Necropoli è scavata in un affioramento granitico dell'altopiano di Buddusò, in prossimità di Buddusò, nella Sardegna nord-orientale. 



La Necropoli (inquadrabile cronologicamente nel neolitico finale, 3200-2800 a.C.) è costituita da sei ipogei.
La Tomba I è costituita da un padiglione rettangolare che immette, attraverso un portello, nell'anticella rettangolare; questa è decorata lungo il perimetro del pavimento e del soffitto da fasce in rilievo. Sul soffitto, in corrispondenza della parete di fondo, si nota un rilievo semicircolare.
Dall'anticella si accede alla camera centrale attraverso due ingressi sopraelevati sormontati da bande parallele dipinte di rosso. La cella, a pianta rettangolare è ampliata da due vani sussidiari, uno dei quali presenta pianta semicircolare con volta a forno.
Le Tombe II e III presentano un semplice impianto monocellulare irregolare. Nell'ipogeo III è presente una piccola nicchia semicircolare con volta a forno.
La Tomba IV, a sviluppo planimetrico pluricellulare, presenta un'anticella con bancone e con una coppella realizzata sul pavimento. Sulla parete d. si apre l'ingresso a due vani sussidiari coassiali, mentre sulla parete di fondo si accede, attraverso un portello con chiusino, alla cella centrale. In quest'ultima si rileva la presenza di due semicolonne.
La Tomba V consta di un padiglione che immette, attraverso un portello con rincasso, in un secondo ambiente. Questo vano, che presenta pianta semicircolare, volta piatta e angoli smussati, introduce, sul lato destro, in un vano sussidiario sempre a pianta semicircolare.
L'ultimo ipogeo, la Tomba VI, è simile al precedente: presenta padiglione e cella centrale a pianta semicircolare, sulla cui parete di fondo si apre l'ingresso che immette in un vano sussidiario rotondeggiante a volta piatta. 

     DOLMEN "SU LACCU" E DI "MONUMENTOS" - IL "LAGO SOS CANALES" - NURAGHE "LOELLE"
Partendo da Buddusò si raggiunge il bivio per la S.S. 389 Nuoro-Bitti e si prosegue in direzione Bitti. Dal bivio dopo aver percorso km. 3,1, qui si svolta a destra e ci si immette in un sentiero che si inoltra in una sughereta intervallata da radure; dopo aver percorso km. 1,1 la pista si biforca e si prosegue sulla destra. A km. 2,8 dall'entrata, sulla sinistra a pochi metri dalla pista, ci sui imbatte in un Dolmen a pianta rettangolare denominato "Su Laccu", ben mimetizzato nell'ambiente roccioso circostante: a km. 3,8 si incrociano altre due piste che si tralasciano e si prosegue su quella centrale. 
Percorsi km. 4,9 si arriva ad una radura attraversata dal fiume Tirso; alla sinistra della pista il Dolmen di "Monimentos" a pianta circolare. 

 

Oltre a questi monumenti sepolcrali dell'età del rame (III millenio a.C.) in questa zona è situato il complesso nuragico di "Sos Muros", e sulla direttrice Karales-Olbia, i resti dell'abitato romano di Caput Tirsy, citato da più fonti letterarie.
Lasciata la radura, il sentiero gradatamente si inerpica inoltrandosi nuovamente in un bosco di sughere e si prosegue fino ad arrivare in prossimità del Lago "Sos Canales", uno specchio d'acqua interamente circondato da boschi, che costituisce una rilevante unità paesaggistica e naturalistica per la convivenza di specie acquatiche e boschive.

Ci si immette sulla strada asfaltata che costeggia il lago proseguendo dritti fino all'incrocio con la S.S. Bitti-Buddusò; si gira a sinistra in direzione Buddusò e, dopo qualche chilometro, ci si trova di fronte al maestoso
Nuraghe "Loelle".

Descrizione
: Il Nuraghe Loelle, uno dei meglio conservati della zona, è situato a 794 mt. di altitudine, addossato ad un affioramento di roccia granitica di cui 
sfrutta il sostegno.
E' una grande costruzione granitica con pianta trilobata, esempio di connessione fra la tipologia a tholos (cioè con copertura a falsa volta) e quella a corridoio. Dall'ingresso principale si accede alla scala, a destra, che porta al piano superiore; qui si prosegue lungo un corridoio che percorre la struttura nel senso della larghezza, e dal quale è possibile accedere, salendo alcuni gradini, alla torretta d'avvistamento, di cui si conservano alcuni filari. Proseguendo fino alla fine del corridoio si entra in una camera, da qui una scala che scende porta ad un vano di forma allungata. Il piano inferiore della torre principale non è attualmente accessibile, ma è possibile che l'ingresso fosse dall'alto, e oggi sia coperto da terra e macerie. Dall'esterno, un ingresso secondario conduce ad un'altra camera, parzialmente costruita ma che in gran parte sfrutta la formazione rocciosa naturale. Questa camera probabilmente veniva utilizzata dagli abitanti come ripostiglio per le derrate alimentari.
 
   

Informazioni
Dovrebbe essere disponibile un servizio di visita guidata all'interno di un itinerario che comprende anche il dolmen Su Laccu, le Domus de janas, la tomba dei Giganti e il Museo di Arte Contemporanea
Consigliamo vivamente d'informarsi sull'effettiva disponibilita' del servizio rivolgendosi a:
Telefono:   079/7159000  -  079 715308 
E-mail: 
info@comunedibudduso.it - comunebudduso@tiscalinet.it

ALTRE VISITE POSSIBILI IN ZONA:
           -    Il Santuario di S. Reparata (S.S. 389 - a pochi chilometri dall'Agriturismo
         -   La Tomba dei giganti di Malacarruca
         -   Il Santuario nuragico di Sos Nuratolos (Ala' dei Sardi)
         -   Le Aree floro-faunistiche con cinghiali, mufloni e daini
-   Le statue in legno e in granito in mostra al museo internazionale a Buddusò
 

FESTA DI SANTA REPARATA



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Agriturismo Santa Reparata di ADDIS Rosalia
Residenza turistico-alberghiera iscritta all’Elenco Regionale Operatori Agrituristici Sardegna il 05/10/93 al N.°243
Strada Statale 389 Km. 33,500 - Loc. Santa Reparata - 07020 BUDDUSO’ (OT)
Tel. 079715463 - Cell. 3487935303
E-mail: santareparata@tiscali
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