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 ESCURSIONI


Agriturismo Santa Reparata di ADDIS Rosalia

  ALCUNE ESCURSIONI DA BUDDUSO'

STORIA-ARCHEOLOGIA-ARTIGIANATO- BENESSERE

ALA' DEI SARDI - BITTI - PATTADA - BENETUTTI

Alà dei Sardi, Bitti, Pattada, Benetutti quattro centri della Sardegna sempre sentiti nominare, raramente visitati perché al di fuori delle grandi vie di comunicazione, ma interessanti per un visitatore in cerca di luoghi ricchi di storia, tradizioni, artigianato.
A pochi km. dalla ns. struttura, sulla strada in direzione di Olbia, si trova il paese Alà dei Sardi.
Nell'abitato, lungo le vie e dentro qualche casa, esistono alcuni pozzi più o meno profondi, tra i quali, i più ben conservati, sono: quello di Mesu Idda (al centro del paese) e quello di S'Oltu Mannu (l'orto grande). L'acqua sorgiva, limpida, trasparente, è fresca d'estate e tiepida d'inverno; disseta, però si beve con cautela.
Nel territorio di Ala' dei Sardi si trova la grande Foresta di Sas Tumbas che si estende per 244 ettari,e fa parte di un grande complesso demaniale di circa 2000 ettari che comprende anche la Foresta di Sos Littos. La Foresta di Sas Tumbas è costituita in prevalenza di lecci, sughere, pini, corbezzoli e ginepri.

Situato nella Barbagia omonima, il paese di Bitti presenta numerosi motivi di interesse:        
La canonica della parrochiale di San Giorgio che ospita una raccolta di oggetti d'arte e di archeologia locale, la Chiesa di Santa Croce con altare in legno, il Santuario della Madonna del Miracolo e cinque chiese campestri raggruppate in pochi metri, nella zona di Babbu Mannu, poco fuori dal paese.
A Bitti risulta anche interessante visitare (accompagnati da personale qualificato e a pagamento) Il Museo della Civiltà Contadina e Pastorale, molto ben realizzato che si estende su 2 piani e comprende ben 20 ambienti.
Sulla statale che conduce a Buddusò, al Km 54, circa 10 Km. da Bitti, si incontra il cartello che indica di svoltare a sinistra per visitare il complesso archeologico di Su Romanzesu che si raggiunge dopo circa due chilometri di strada asfaltata.

Su Romanzesu è un complesso abitativo nuragico esteso per oltre 7 ettari, con un centinaio di capanne, un edificio di uso culturale a pozzo, 2 templi a megaron, un vasto spazio per cerimonie contenuto in un grande recinto.

 Anfiteatro  Tempio  


Il complesso cerimoniale é costituito da un pozzo sacro con sorgente con copertura a tholos di cui rimangono diciannove filari in blocchi di granito. La tessitura muraria poggia sulla roccia da cui sgorga la sorgente; da qui si diparte un canalone e un bacino subcircolare, originariamente lastricato e con una gradinata di sei filari di pietra. Questa grande vasca raccoglieva l’acqua del pozzo e probabilmente era utilizzata per abluzioni rituali e altre cerimonie. A monte del pozzo si trovano alcune grandi capanne, tutte a pianta circolare, con pavimento lastricato, sedili di pietra lungo la circonferenza e grandi focolari centrali. La datazione le fa risalire al XVI sec. a.C., quindi ad un periodo precedente la costruzione del pozzo. 

Pattada
è il comune più alto della provincia di Sassari: le abitazioni si affacciano su vie e vicoli scoscesi che, una volta, erano ricoperti di soli ciottoli; l’architettura domestica è caratterizzata da  murature in granito con faccia a vista ed abbellimenti in trachite con fregi e stemmi. Interessante la visita ad uno dei numerosi laboratori artigiani dove si crea il coltello pattadese.
A Ovest dell’abitato si trova la frazione di Bantine, l’unico sito sopravvissuto all’accorpamento verso Pattada di tutti i villaggi della zona.

Il primo tratto del sentiero che collega le due località conserva
ancora le tracce della strada romana che univa Castro, l’attuale Oschiri, alla stazione romana di Aquae Lesitanee, l’attuale Benetutti.

Benetutti é
un paese antichissimo che conserva nel suo territorio tracce di insediamenti nuragici e romani. Possiamo infatti trovare varie tombe dei giganti, domus de janas e costruzioni risalenti al neolitico. I romani hanno lasciato alcune tracce della loro permanenza sul territorio come dimostra, per esempio, la vasca termale che si trova all'interno delle Terme di San Saturnino.   
Benetutti è conosciuto infatti anche per le sue sorgenti termali che si trovano sparse qua e là per il suo territorio, conosciute fin dall'antichità e sono inevitabilmente legate alle leggende sulla nascita del nome del paese. Le benefiche acque sulfuree, con un caratteristico odore di zolfo, sgorgano dal terreno argilloso alla temperatura di 40 gradi e sono utilizzate nello stabilimento termale per la cura di diverse patologie, oltre che per trattamenti di benessere di vario genere. Esistono tre stabilimenti privati e diverse sorgenti spontanee in cui è possibile fare liberamente il bagno.

Di rara bellezza e importanza è il sito nuragico, tra Pattada e Buddusò, in cui le pietre del nuraghe si specchiano sulla superficie del lago Lerno in una conca pittoresca. Presso il sito archeologico sono stati riportati alla luce alcuni oggetti appartenenti alla Cultura di Ozieri, cultura prenuragica sviluppatasi in Sardegna. Inoltre, nel territorio è possibile osservare alcune interessanti tombe dei giganti, monumenti funerari di orgine nuragica.

       
   
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Agriturismo Santa Reparata di ADDIS Rosalia
Residenza turistico-alberghiera iscritta all’Elenco Regionale Operatori Agrituristici Sardegna il 05/10/93 al N.°243
Strada Statale 389 Km. 33,500 - Loc. Santa Reparata - 07020 BUDDUSO’ (OT)
Tel. 079715463 - Cell. 3487935303
E-mail: santareparata@tiscali
.it
PEC: agriturismosantareparatadiaddisrosalia@pec.it

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